Le due favole di fedro, favole per bambini e genitori:
" IL LUPO E L’AGNELLO "
A un solo rivo vennero, l’agnello
e il lupo, spinti dalla sete. In alto
stava, il lupo. Molto in basso l’agnello.
Quando al rapace si destò la gola
maledetta. E trovò da litigare.
- Io bevo e tu m’intorbidisci l’acqua! –
E quel lanuto, timido: - Ti prego,
non posso fare ciò che tu lamenti
lupo: viene da te l’acqua ai miei sorsi. –
Il vero lo respinge, ha la sua forza.
- Sei mesi or sono hai sparlato di me. –
E l’agnello risponde: - Io? Non ero nato…-
- Ma tuo padre perdio sparlò di me. –
E piglia e strappa: eppure aveva torto.
Fu scritto per chi schiaccia l’innocente:
e la ragione se l’inventa lui.
“ LA VOLPE E IL CORVO “
Per certune, i falsi complimenti
Sono la loro gioia. Poi si pentono,
ma quando è tardi e la figura è fatta.
Il corvo si piazzò su un alto albero
con l’intenzione di mangiarsi il cacio
rubato a un davanzale. L’adocchiò
la volpe, e quindi cominciò a parlare:
- Oh, che luce fanno le tue piume, corvo!
e che figura, che bel volto: Avessi
voce, saresti il primo degli uccelli.-
Lui volle che sentisse anche la voce,
aprì la grande bocca, il cacio cadde,
e fu svelta la volpe traditrice
ad afferrarlo con i denti avari.
E finalmente s’immelanconì
quella beffata stupefazione. (1)
(1) Il corvo, stupefatto e ingannato, ci rimase male.
