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Le favole
Il genere della favola

[...il genere letterario della favola continua da prima pagina - Indice Le Favole]

Fin dai tempi dei Greci e dei Romani trovava larga diffusione l’uso di raccontare favole, i cui protagonisti erano animali “pensanti” e “ parlanti”( gatto, topo, lupo, pecora, ecc.), che avevano lo scopo di “ educare “ a comportarsi secondo le regole accettate dalla maggioranza delle persone.
Le favole venivano raccontate a voce e poi anche trascritte e raccolte in libri su cui potevano anche esercitarsi gli alunni nelle scuole : questo avvalora l’importanza didattica delle favole.
Le favole sono storie di solito molto brevi in prosa o in versi che raccontano le vicende di uno o più animali, ma anche di persone o di cose; sono storie semplici ed immediate disegnano una situazione che si risolve rapidamente. Pochi tratti bastano a fissare la situazione: il racconto particolare arriva subito a conclusione perché ciò che importa non è la storia, ma la morale, un insegnamento che il lettore ricava dalla storia. La morale serve per ammonire e far riflettere chi legge; “brevità” e “chiusa moralistica “ sono dunque gli aspetti caratteristici del testo favolistica e dopo il tessuto narrativo (la trama), si ribalta il clima fantastico, e viene esplicitato il significato della storia. La funzione della storia non muta se, come talvolta avviene in Fedro, la sentenza è collocata al principio anziché alla fine.

Spesso la favola è legata ad un contesto storico e politico problematico, nel quale non viene assicurata un piena libertà di pensiero e di espressione, e il messaggio di buon senso, di richiamo ai valori fondamentali dell’esistenza, diventa anticonformista e rivoluzionario.

Le Favole nel mondo
la tradizione orale del racconto

In Oriente, specialmente in India, la favola raggiunse un alto grado di elaborazione letteraria, di cui restano documento famose raccolte, come il Pancatantra, la più antica scelta di novelle in lingua sanscrita ( indiano arcaico) e il Hitopadesa.

Anche l’Africa nera possiede un ricchissimo patrimonio di miti, storie e racconti affidati alla tradizione orale. La cultura della tribù, che non può essere trasmessa alle nuove generazioni per mezzo di libri, viene gelosamente custodita dagli anziani e dagli appartenenti alle società segrete. Essi, in particolari circostanze della vita, la raccontano ai più giovani e per questo loro compito sono tenuti in grande considerazione.
Il fatto che le favole e le fiabe, i miti, le leggende, ecc. non siano affidati alla parola scritta non significa che ci troviamo di fronte a una produzione rozza e poco elaborata, anzi nei racconti africani possiamo riscontrare una grande raffinatezza di invenzione e del gusto del racconto.
Del resto il patrimonio culturale di un gruppo viene trasmesso non solo attraverso il racconto, ma con le danze, la produzione artistica, la musica e il canto.

Favole africane

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