Favole per bambini (logo)

La fiaba.
Gli elementi, i personaggi della fiaba

La caratteristica fondamentale di ogni fiaba è la presenza di elementi magici e fantastici; fatti irreali o inverosimili, magie e incantesimi costituiscono il particolare ingrediente che dà un sapore unico alle fiabe.
Nelle fiabe il magico e il meraviglioso pervadono la vita di ogni giorno, mostrandoci che tutti possono vivere felici e contenti, che anche il povero può fare fortuna e che ognuno ha di fronte a sé delle prove da superare per ottenere una vita migliore. In questo senso l e fiabe trattano problemi reali e in esse è presente un significato profondo che bisogna saper cogliere per capire la natura umana e comprender meglio le proprie storie individuali.
Secondo gli studiosi le fiabe hanno un’antica radice comune e sono legate ai primitivi riti di iniziazione: anticamente, infatti, i ragazzi raggiunta una certa età, venivano sottoposti a prove difficili, da un punto di vista fisico e psicologico, che facevano parte di un rituale determinante per il passaggio all’età adulta. Solo chi dimostrava abilità e coraggio poteva essere accettato come membro stimato della comunità adulta: lo stesso accade ai protagonisti di molte fiabe che affrontano prove difficili e pericolose per ottenere un premio finale ( il ritorno a casa, la ricchezza, un aspetto bello, l’amore e un felice matrimonio, ecc.).

Sebbene oggi viviamo in un ambiente profondamente diverso, il linguaggio delle fiabe è tuttora vivo e ricco di significato: è vero che quei racconti si riferiscono sempre a tempi lontani ( C’era una volta…), ma il messaggio che contengono - di felicità e successo raggiunti per meriti propri e per l’aiuto altrui - è universale.

Le fiabe, in questa sezione:

Alcune fiabe

Le "Funzioni della fiaba"

In un libro famoso Morfologia della fiaba lo studioso russo Vladimir Propp ( 1895-1970 ) ha indagato in che cosa consiste la fiaba popolare. Egli ha individuato nelle cosiddette “funzioni” gli elementi costanti che si presentano nel testo secondo un determinato ordine (grosso modo il tipo di azioni e di avvenimenti che vi ricorrono); egli ha messo in luce che i personaggi delle fiabe sono innumerevoli e diversi, ma le azioni che essi compiono sono poche e si ripetono spesso.
Le conclusioni di Propp, che ha studiato solo le fiabe russe, sono valide anche per le fiabe degli altri paesi, perché è dimostrato che la sostanza di esse è uguale in tutte le civiltà e in tutte le epoche. Sostanzialmente Propp è giunto a formulare tre principi:

  • gli elementi costanti, stabili della fiaba sono le funzioni dei personaggi, indipendentemente dall’esecutore e dal modo dell’esecuzione;
  • il numero delle funzioni che compaiono nelle fiabe è limitato;
  • la successione delle funzioni è sempre identica.

Nel sistema di Propp le funzioni sono trentuno ed esse bastano, con le loro varianti ed articolazioni interne, a descrivere la forma delle fiabe:

  1. Allontanamento: un personaggio della fiaba si allontana da casa per un particolare motivo (guerra, affari, punizione, ecc.).
  2. Divieto: all’eroe viene proibito di fare qualcosa, gli viene imposto un divieto.
  3. Infrazione del divieto: l’eroe non rispetta la proibizione, trasgredisce il divieto che gli era stato imposto.
  4. Investigazione: l’antagonista cerca elementi utili per combattere l’eroe.
  5. Delazione: l’antagonista riceve da qualcuno informazioni che gli servono per danneggiare l’eroe.
  6. Tranello: l’antagonista cerca di ingannare la vittima per impossessarsi dei suoi beni o di lei stessa.
  7. Connivenza: la vittima si lascia convincere e cade nel tranello.
  8. Danneggiamento: l’antagonista riesce a recare danno a un familiare dell’eroe o ad un suo amico. Oppure mancanza: a uno dei familiari o degli amici manca qualcosa o viene desiderio di qualcosa.
  9. Maledizione:l’eroe viene incaricato di rimediare alla mancanza o al danneggiamento.
  10. Consenso dell’eroe: l’eroe accetta l’incarico.
  11. Partenza dell’eroe: l’eroe parte per compiere la sua missione.
  12. L’eroe messo alla prova dal donatore: deve superare prove e incarichi in cambio della promessa di un dono che lo aiuterà nell’impresa.
  13. Superamento delle prove ( reazione dell’eroe): l’eroe affronta le prove e le supera.
  14. Fornitura del mezzo magico: l’eroe si impadronisce del mezzo magico.
  15. Trasferimento dell’eroe: l’eroe giunge, o viene condotto, nel luogo in cui dovrà compiere l’impresa.
  16. Lotta tra eroe e antagonista: l’eroe si batte contro il suo avversario.
  17. L’eroe marchiato: all’eroe è imposto un segno particolare, cioè un marchio ( può trattarsi anche di un oggetto ).
  18. Vittoria sull’antagonista: l’antagonista è vinto.
  19. Rimozione della sciagura o mancanza iniziale: l’eroe raggiunge lo scopo per cui si era messo in viaggio.
  20. Ritorno dell’eroe: l’eroe torna nel luogo da cui era partito.
  21. Persecuzione dell’eroe: l’eroe viene perseguitato o inseguito.
  22. L’eroe si salva: l’eroe sopravvive alla persecuzione o all’inseguimento.
  23. L’eroe arriva in incognito a casa: l’eroe arriva al punto di partenza senza farsi riconoscere.
  24. Pretese del falso eroe: un antagonista ( falso eroe ) cerca di prendere il posto dell’eroe.
  25. All’eroe è imposto un compito difficile: all’eroe è imposta un’ulteriore prova di bravura.
  26. Esecuzione del compito: la prova viene superata.
  27. Riconoscimento dell’eroe: l’eroe viene finalmente riconosciuto.
  28. Smascheramento del falso eroe o dell’antagonista: gli impostori vengono riconosciuti.
  29. Trasformazione dell’eroe: l’eroe si trasforma, assume un nuovo aspetto ( da animale si trasforma in uomo, da brutto diventa bellissimo, ecc. ).
  30. Punizione dell’antagonista: l’antagonista riceve il giusto castigo.
  31. Lieto finale: l’eroe ottiene il meritato premio ( si sposa, ritrova i suoi cari, si libera da un incantesimo, ecc. ).

Naturalmente non in tutte le fiabe sono presenti tutte le funzioni: avvengono dei salti, delle sintesi, che però non contraddicono la linea generale. Una fiaba può anche cominciare con funzioni seguenti alla prima ma, se si tratta di favola antica, è difficile che non ne segua l’ordine e che faccia dei salti all’indietro per recuperare la funzione tralasciata.

Una funzione che ricorre spesso è lo “smascheramento del falso eroe”. Per esempio, nella versione di Cenerentola, che si trova nella raccolta dei Fratelli Grimm, le cattive sorellastre cercano con vari trucchi di far credere, a turno, che una di loro è la proprietaria della scarpetta smarrita. Il principe in un primo momento è tratto in inganno, ma poi le sorellastre vengono smascherate.
L’eroe della fiaba, il protagonista, è sempre un personaggio positivo; all’eroe si oppone un personaggio negativo, l’antagonista, che ostacola l’eroe, gli si contrappone ed è sempre cattivo.

Fiabe per bambini, i motivi la trama nella fiaba

Tra i motivi, trama, presenti nelle fiabe spesso ci sono quelli delle metamorfosi, trasformazioni magiche e del travestimento, per cui una persona finge di essere un’altra indossando i suoi vestiti ed assumendone l’aspetto.
Le fiabe possono avere inizio con una situazione di tipo realistico; nel corso della storia però si possono verificare anche situazioni impossibili nella realtà, spesso dovute all’intervento di forze magiche.

Il linguaggio usato nelle fiabe è semplice: esse sono nate come racconti orali e mantengono le caratteristiche di immediatezza e di semplicità del linguaggio parlato. Alcune fiabe si servono di rime e filastrocche (cioè brevi dialoghi o formule magiche ) per vivacizzare il racconto (es.“Ucci ucci, sento odor di cristianucci”).

In ogni fiaba possiamo distinguere la narrazione (l’autore racconta i fatti), e il dialogo ( i personaggi parlano tra loro); in ogni caso ci sono parole nelle fiabe o nei racconti fantastici che indicano personaggi, cose, eventi che non esistono nella realtà; ad esempio: fata, orco, incantesimo, bacchetta magica, anello fatato, ecc., che da sempre accendono la fantasia di adulti a bambini.

Privacy - Pubblicità - Contattaci

Italiano English Deutsch