Di fedro è la favola seguente:
Scrive Fedro: “L’odiosa cornacchia si posò
sulla schiena di una pecora e con il becco la tormentò e la picchiò
a lungo. –Se tu andassi a fare questi sgarbi al cane - sospirò
la pecora – li pagheresti cari!
Ben per questo non vado da lui, ma vengo da te – rispose pronta
la cornacchia. – I dispetti li faccio ai deboli, con i potenti
sono ossequiosa: campo cent’anni!”
La cornacchia di questa favola raffigura,
da un lato la prepotenza esercitata nei confronti dei
più
deboli e dall’altro il servilismo di fronte ai
potenti.